FESTIVAL GLOCAL NEWS 2017

Il meglio del giornalismo digitale a Varese

Tavola Spigolosa 17 novembre 2017

Eventi GlocalCibo 16/17/18 novembre

A cura di tavolaspigolosa.com

in collaborazione con Salumi Pasini

Nel contesto del Festival GlocalNews 2017, Tavola Spigolosa ha coordinato gli eventi GlocalCibo con una fitta serie di interessanti incontri sui temi giornalistici e digitali più scottanti del mondo della comunicazione enogastronomica. Il programma è culminato nella Tavola Spigolosa del 17 novembre alle Ville Napoleoniche del centro Congressi di Villa Ponti a Varese sul tema: "Come è cambiata la cucina con il digitale."

PROGRAMMA GLOCALCIBO 2017

17 novembre 2017

14:00-16:00

Le fake news in ambito alimentare: scoprirle, combatterle ed evitare la loro condivisione

con Francesca Romana Mezzadri, giornalista specializzata in ambito cibo; Carlo Ottaviano, giornalista, direttore Food&book; Giuseppe Toscano, Direttore del Master in Food Management della LIUC Business School; Laura Defendi. Coordina Anna Prandoni

16:00-18:00

Costruire un’inchiesta giornalistica in ambito alimentare: strumenti, metodologie, stesura

Sala VareseVive - via Lonati angolo via San Francesco con Arianna Cavallo, giornalista ilPost; Lidia Baratta, giornalista

Linkiesta. Coordina Stefano Caffarri, direttore iniziative speciali Il Cucchiaio d’Argento

18:00-20:00

Tavola spigolosa: come è cambiata la cucina con il digitale

Sala Napoleonica - Ville Ponti, piazza Litta 2, Varese

con Daniela Pasini, Head of Marketing&Communication Salumi Pasini; Daniele Bruttini , founder Quomi; Valerio Massimo Visintin, giornalista Corriere della Sera. Coordina Anna Prandoni con lo spigolo di Andrea W. Castellanza

18 novembre 2017

14:00-16:00

Da giornalista cartaceo a digital journalist: tool, strumenti digitali e di ricerca, metodologie di comunicazione per il giornalista enogastronomico

Salone Impero - Villa Panza, piazza Litta 1

con Anna Prandoni, giornalista, direttore Il Panino Italiano, digital advisor Accademia Marchesi; Andrea W Castellanza, regista, direttore creativo Tavola Spigolosa; Derborah Nania, cofondatrice di Giallo Zafferano; Beatrice Prada, stylist, responsabile canale Instagram LaCucina Italiana; Axelle Brown Videau, PR ed esperta di comunicazione enogastronomica.
Coordina Stefano Vegliani, giornalista free lance

16:00-18:00

Viaggio Enogastronomico nel giornalismo: inserti, guide, esperienze

Salone Impero - Villa Panza, piazza Litta 1

con Claudia Zennaro, La cucina dei Vianello; Giancarlo Samaritani, Chicco d’oro; Roberta Garibaldi, Professore Università di Bergamo e scrittrice; Christian Fabrizio, founder Delitaly. Coordina Andrea W Castellanza

Le fake news in ambito alimentare: scoprirle, combatterle ed evitare la loro condivisione

Il termine "bufale" ritorna più volte nella discussione animata da Anna Prandoni: cibo e falsità vanno spesso d'accordo e principalmente sui social network dove le opinioni si costruiscono troppo spesso su false convinzioni e non addirittura su menzogne create appositamente. Una volta, dice Toscano, erano leggende metropolitane poco diffuse, oggi prendono piede online facilmente: ma attenzione, i social non sono testate giornalistiche, citare o basarsi su notizie apprese in queste piattaforme non è professionale per un comunicatore. In realtà esistono anche fake news create con fini commerciali o mezze verità che vengono spacciate per postulati, quasi sempre a beneficio commerciale di qualcuno: è il caso del Kamut e della sua falsa origine storica o della querelle sull'olio di palma, in bilico tra il giornalismo, l'ecologia, il marketing e la vera e propria falsità.

Costruire un’inchiesta giornalistica in ambito alimentare: strumenti, metodologie, stesura

Stefano Caffarri gioca con le sue opsiti alla redazione de Il Corriere della Papilla, immaginario giornale alle prese con difficili inchieste. In un mondo dove le fake news la fanno da padrone, avere una fonte attendibile e verificabile è sempre la base del buon giornalismo. Dal debunking delle false notizie, doveroso per un giornale, si passa invece  ad analizzare gli acquisti agroalimentari  dei consumatori, molto influenzati da inchieste che spesso mettono in ginocchio (giustamente o ingiustamente) aziende o addirittura intere filiere produttive. Nutrirsi del dubbio e verificare con meticolosità e consapevolezza scientifica sono le direttrici su cui basarsi: solo in questo modo il "Corriere della Papilla" può fregiarsi di autorevolezza, rispetto deontologico e grande utilità giornalistica. Come un mantra torna la frase "la qualità paga sempre", e la qualità del giornalista si misura sulla originalità e sulla giustezza di un'inchiesta.

Da giornalista cartaceo a digital journalist: tool, strumenti digitali e di ricerca, metodologie di comunicazione per il giornalista enogastronomico

A coordinare l’incontro Stefano Vegliani. che inizia con una riflessione sul il ruolo delle guide enogastronomiche cartacee: sono ancora attuali? 

Il dibattito si accende in una disamina della sfida tra le guide paludate, in primis la Guida Michelin e Tripadvisor, portabandiera della "recensione democratica". Il giornalismo è lontano dai social di reputation a detta di tutti i presenti, anche se ormai le guide e le recensioni sono strumenti per una nicchia di appassionati intenditori.

Mentre la guida cartacea continua ad avere la sua importanza, blogger e instagramers sono diventati a tutti gli effetti i principali influencer del settore, spostando il focus dalla carta stampata al giornalismo o pseudo giornalismo digitale.

Deborah Nania ha raccontato come Giallo Zafferano sia diventato Giallo Zafferano: qualità e contenuti interessanti sono stati la carta vincente, esattamente ciò che è imprescindibile anche per i giornalisti tradizionali. Forse la collaborazione, la maggiore fiducia e una sorta di coordinamento di qualità sono le chiavi per la nascita di un digital journalist 

Viaggio Enogastronomico nel giornalismo: inserti, guide, esperienze

Andrea W. Castellanza introduce l'argomento del Viaggio enogastronomico, corroborato da un collegamento video e da numerosi dati di supporto della Prof.ssa Garibaldi dell'Università di Bergamo. I relatori sono tutti concordi che l'esperienzialità è diventata una traccia ineludibile per gli stranieri e gli italiani che viaggiano in Italia, tra vini, showcooking, visite ai produttori, i modelli turistici non possono esimersi dall'inserire esperienze enogastronomiche. In fondo anche "la cucina dei Vianello" è un portale che racconta esperienze di cibo, in casa e fuori. Giancarlo Samaritani, Il Mercante di Caffè di Chicco d'Oro, racconta come un'idea di marketing si lega d una passione per il viaggio alla ricerca delle radici etniche e culturali dei luoghi esotici dove viene coltivato il caffè con la conseguente edizione di video, dvd e libri. Le guide, l'editoria del settore viaggi e i reportage giornalistici sul turismo nel mondo oggi parlano molto e soprattutto di cibo e cultura, una possibilità anche, per i giornalisti enogastronomici, di percorrere vie differenti nel racconto quotidiano del cibo.

TAVOLA SPIGOLOSA: COME E' CAMBIATA LA CUCINA CON IL DIGITALE

Dopo il consueto spigolo di Andrea W. Castellanza, il dibattito si fa subito incandescente grazie ai corrosivi interventi del "critico mascherato" del Corriere della Sera Valerio M. Visintin. Ma il primo intervento è di Daniela Pasini, del Salumificio Pasini: un esempio di produttore agroalimentare che ha rivoluzionato il suo ciclo di lavorazione, ma anche la comunicazione e il delivery dei suoi salumi grazie alla rivoluzione digitale. E' cambiato il concetto di "tempo" aziendale, anche nel caso di Quomi, cucina "vera" attraverso il digitale, offerta attraverso l'acquisto dei prodotti della spesa, legata alle ricette scelte, portati direttamente a casa. Cibo e non food per Anna Prandoni, che riprende bonariamente gli ospiti, sul tema del food blogging. Visintin insiste sul tema della deontologia e sulla chiarezza necessaria tra informazione e pubblicità, con una forte critica all'Ordine dei Giornalisti , travolto dal fiume comunicativo del marketing "nascosto". La figura del giornalista contemporaneo è alla base dei ragionamenti di Visintin. "non so più chi è il giornalista oggi" dice il reporter del Corriere. Pasini e Bruttini certificano che, nelle aziende, la figura comunicativa del giornalista è (o sarebbe) importante, poiché nel mondo digitale, lo storytelling aziendale è un asset fondamentale, la redazione dei contenuti può modificare la concezione interna  e la percezione esterna di un prodotto o di un servizio. Non è una novità questo per Visintin, che però pone l'attenzione sulla possibilità che la prossimità con le aziende (se non addirittura la dipendenza da esse), diretta o indiretta faccia scomparire la figura del giornalista vero e proprio. Su questo dilemma anche il pubblico presente interagisce, in fondo il tema centrale di tutti gli appuntamenti di quest'anno di Glocalcibo.